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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha messo a disposizione 300 milioni di euro per sostenere i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle piccole e medie imprese (PMI) delle regioni del Mezzogiorno.

L’iniziativa, denominata “Scoperta imprenditoriale”, è rivolta alle imprese di qualsiasi dimensione che operano nel settore agroalimentare e che sono interessate a realizzare attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al miglioramento di quelli esistenti.

I progetti devono essere coerenti con le aree tematiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente (S3I) e devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 1 milione di euro e non superiori a 5 milioni di euro.

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento agevolato e contributo diretto alla spesa.

Il finanziamento agevolato è pari al 50% dei costi e delle spese ammissibili, mentre il contributo diretto alla spesa è pari al 35% per le PMI, al 30% per le imprese di media dimensione e al 25% per le imprese di grandi dimensioni.

Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma di contributo diretto alla spesa, pari al 60% dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e al 40% dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.

I progetti devono essere realizzati in forma collaborativa, secondo una delle seguenti modalità:

  • progetto realizzato congiuntamente da un massimo di tre soggetti proponenti, di cui almeno una PMI;
  • progetto realizzato da una PMI che prevede la partecipazione di uno o più soggetti esterni.

Le domande di agevolazione potranno essere presentate dal 7 febbraio 2024.

La misura “Scoperta imprenditoriale” rappresenta un’importante opportunità per le imprese agroalimentari del Mezzogiorno che desiderano investire in ricerca e sviluppo per migliorare la propria competitività e la propria capacità di innovazione.