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L’Italia ha una lunga tradizione culinaria che è diventata un simbolo della nostra cultura.
La cucina italiana è rinomata in tutto il mondo, con piatti dai sapori classici che hanno resistito alla prova del tempo. Quindi, non stupisce che il governo italiano, in particolare il ministero della cultura e il ministero dell’agricoltura abbia presentato una candidatura all’UNESCO per far riconoscere la cucina italiana come patrimonio culturale dell’umanità.
L’obiettivo è quello di tutelare le tradizioni, la biodiversità e l’eccellenza italiana nel campo della gastronomia. Si spera anche che la candidatura possa incoraggiare la conservazione della cultura culinaria italiana, i suoi ingredienti e le sue tecniche di cottura.
I detrattori della candidatura temono che l’iscrizione all’UNESCO possa limitare la libertà di creare e sperimentare nuovi piatti. Tuttavia, la candidatura ha l’obiettivo di preservare e valorizzare la ricchezza della cucina italiana, incoraggiando le persone a mantenere le tradizioni e a conoscere le storie dei piatti.


L’unicità della cucina italiana risiede proprio nella sua versatilità e nella sua ricchezza: ogni regione ha una ricca eredità di ricette e di tecniche di cottura che riflettono le sue specifiche condizioni geografiche.
Il risultato è una cucina unica, diversificata e di grande profondità, con un’ampia gamma di ingredienti, sapori e tecniche che rendono la cucina italiana una delle più amate al mondo.

Siamo fiduciosi che la candidatura all’UNESCO della cucina italiana avrà successo, dando il giusto riconoscimento alla nostra tradizione culinaria.
L’esito nel 2025.
Abbiamo davanti due anni, in cui dovremo portare la nostra cucina in ogni parte del mondo e scatenare la partecipazione collettiva di 140 milioni di italiani, i 60 che vivono nel territorio della Nazione e gli oltre 80 milioni che vivono all’estero”, spiega il ministro Sangiuliano. “Con questa iniziativa vogliamo rilanciare la nostra Italia nel mondo, valorizzando quel patrimonio che abbiamo in tutti i settori –  aggiunge Lollobrigida – Dobbiamo solo saper raccontare, difendere e proteggere le nostre eccellenze, che rappresentano un valore aggiunto per la nostra Nazione”.

Speriamo che questa candidatura incoraggi più persone a scoprire e apprezzare la ricca cultura della cucina italiana.